Sinsemilla
La miglior produzione di resina, come qualità e come quantità, si ha eliminando le piante maschio prima dell'apertura dei fiori e il conseguente rilascio di polline, per non permettere alle piante femmine di essere fertilizzate e quindi di produrre semi. "Sinsemilla" è un parola spagnola che significa "senza semi".
La resina si forma principalmente sui fiori femminili; se non fertilizzata la pianta femmina continuerà a produrre nuovi fiori e in essi si formeranno sempre più tricomi ghiandolari. Questo processo può durare, a seconda delle varietà, delle condizioni climatiche e della disponibilità di sostanze nutritive nel terreno, fino a quattro e più mesi (le condizioni e le varietà utilizzate in indoor ci permettono di avere piante al massimo della maturazione dopo poco più di due mesi di fioritura). Se non fertilizzato, il fiore comincerà comunque ad ingrossarsi, ricoprendosi sempre più di resina fino all'eventuale senescenza e/o morte. I pistilli si essiccheranno e, all'ingrossamento del fiore, cadranno.
Se le piante femmine non vengono impollinate, e quindi non producono semi, la quantità di resina presente sulle infiorescenze sarà molto maggiore, e le infiorescenze stesse potranno essere composte da molti più fiori, quindi essere più grandi. Questo perché nel momento della fioritura le sostanze nutritive sono dirette soprattutto alle formazioni di fiori, per permettere la rapida formazione e maturazione dei semi, per assicurarsi la continuazione della specie.
Con l'intervento del coltivatore che elimina i maschi, questi nutrimenti ingrosseranno le parti dove sono diretti e, visto che in queste parti sarà iniziata la produzione di resina, questa produzione continuerà, fino ad esaurimento della forza della pianta nel trasporto e utilizzo delle sostanze nutritive
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